Chi Siamo

Negli ultimi giorni del 2014, nasce l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Chess & Life” con lo scopo, come dicono appunto queste due parole, di insegnare i concetti della vita attraverso il gioco degli scacchi.
Le mission è quella di diffondere gli scacchi nelle Scuole elaborando Progetti ed organizzando corsi in orario curriculare, doposcuola e tornei.
L’Associazione, fondata da Antonio Lapenna, ha coinvolto nell’anno scolastico 2014/2015 circa 1000 studenti di tutta la Provincia di Modena e conta circa 50/70 soci, prevalentemente giovanissimi.
Grazie alla repentina crescita dei ragazzi del Circolo, già nel 2015, al primo anno, la squadra de "Chess & Life", composta quasi esclusivamente da giovani atleti, ha ottenuto la promozione in serie C.

Gli Scacchi sono universalmente riconosciuti come lo Sport dell'intelletto per eccellenza. Uno sport moderno con una storia lunga mille anni.

Gli Scacchi sono una disciplina del CONI sotto il cui marchio vengono svolte tutte le manifestazioni nazionali più importanti. Sono anche materia facoltativa di insegnamento scolastico poiché l'aspetto sportivo si mescola con l'aspetto didattico ed educativo in un insieme che rende il gioco degli Scacchi unico e irripetibile. E’ uno dei pochissimi giochi in grado di coinvolgere trasversalmente tutte le generazioni, facendole giocare tra loro regalando così a genitori e figli l’opportunità di stare insieme condividendo una passione.
L’importanza del gioco degli Scacchi per i ragazzi è ormai riconosciuta ad ogni livello. L’ultimo e forse il più autorevole riconoscimento è stato reso noto dal Presidente dell’ECU, Silvio Danailov di cui riportiamo una dichiarazione:
«La data del 15 marzo 2012 passerà alla storia degli Scacchi come la data in cui tale disciplina è salita su di un livello più elevato di riconoscimento da parte della società non solo come sport ma anche come una parte della formazione nel mondo moderno”.
La dichiarazione 50/2011 è stata firmata dalla maggioranza dei parlamentari europei e dimostra il formale riconoscimento dei benefici che gli Scacchi possono portare nelle scuole.
Questo è un estratto della dichiarazione:

“Il Parlamento Europeo ( … )
A. ……………
B. Considerando che il gioco degli Scacchi è accessibile ai ragazzi di ogni gruppo sociale, può contribuire alla coesione sociale e a conseguire obiettivi strategici quali l’integrazione sociale, la lotta contro la discriminazione, la riduzione del tasso di criminalità e persino la lotta contro diverse dipendenze;
C. Considerando che, indipendentemente dall’età dei ragazzi, il gioco degli Scacchi può migliorarne la concentrazione, la pazienza e la perseveranza e può svilupparne il senso di creatività, l’intuito e la memoria oltre alle capacità analitiche e decisionali; considerando che gli Scacchi insegnano inoltre determinazione, motivazione e spirito sportivo;
1. Invita la Commissione e gli Stati membri a incoraggiare l’introduzione del programma “Scacchi a scuola” nei sistemi d’istruzione degli Stati membri;
2. Invita la Commissione, nella sua prossima comunicazione relativa allo sport, a prestare la necessaria attenzione al programma “Scacchi a scuola” e a garantire un finanziamento adeguato a partire dal 2012;
3. Invita la Commissione a tenere conto dei risultati di qualsiasi studio relativo agli effetti che tale programma ha sullo sviluppo dei ragazzi;

Perché gli Scacchi?

Perché insegnare gli scacchi ai bambini?

Perché è un gioco, ma soprattutto perché gli scacchi sono un eccezionale strumento per raggiungere alcuni fondamentali obiettivi nello sviluppo della mente, della personalità, del comportamento sociale.

1) sviluppo mentale: il gioco consente di adire (nel tempo) una sicura abilità spaziale, una coordinazione oculo-motoria importante, l'aumento della facoltà di concentrazione e memoria in situazioni via via più complesse, lo sviluppo di specifiche capacità inerenti la riflessione e la rielaborazione di concetti, in particolare quello che le proprie azioni provocano conseguenze non recuperabili;
2) sviluppo della personalità: controllo del proprio corpo (la corretta postura durante il gioco è rilevante, come anche il controllo delle mani e della voce!), conoscenza e superamento dei propri limiti (ivi comprese timidezza e aggressività), capacità di assorbire l'eventuale sconfitta in un contesto più ampio e positivo, aumento della capacità di impegnarsi, aumento dell'autonomia e della responsabilizzazione personale, necessità di mantenere la concentrazione fino alla fine, anche se ci si sente sicuri del risultato, rispetto dell'avversario che non va mai sottovalutato;
3) sviluppo del comportamento sociale: conoscenza e rispetto degli altri, accettazione e adattamento alle regole, rispetto del materiale in uso a tutti, possibilità di interagire anche con individui che parlano un'altra lingua, che hanno un'altra età, di esercitarsi nella pazienza e nella tolleranza ecc.

www.gliscacchiascuola.it